Caro Vaglio devi dimetterti per il caos che c'è non per le dimissioni dei tuoi "pugnalatori".

E' estate e ci risiamo.

Siamo alla solita tragicommedia estiva.

In meno di quattro anni di mandato ormai le volte in cui Vaglio o suoi assessori si sono dimessi o sono stati dimissionati non si contano più.

Non riesce a governare più neanche con le varie stampelle cui saltellando di Dell'Anna in Frasca passando per i vari Petolicchio o Maglio o altri che dir si voglia si appoggia alla bisogna.

Sovvertendo ogni regola democratica l'On.Dell'Anna, che di Vaglio era stato challenger alle scorse elezioni comunali, lo aveva salvato dal dissesto finanziario votando a favore di un bilancio sconnesso e pieno di buchi.

Eppure Vaglio non è riuscito a trarre alcuna lezione da tale evento, nè a capire per fare il Sindaco significa avere una visione chiara della realtà amministrata e un progetto altrettanto concreto da realizzare con la collaborazione di una squadra capace e affidabile.

Ma le cose non sono andate così e, da ultimo, la riunione di Giunta di ieri 19 luglio è stata la sede in cui si è consacrata la inesistenza di ogni pur misera parvenza di politca finalizzata a far crescere la Città.

Paradossalmente le crisi arrivano sempre nel periodo estivo quando la Città avrebbe bisogno di una guida ferma per governare l'economia del territorio meta di migliaia di turisti.

E invece niente di tutto questo.

Nessun rispetto per la cittadinanza. Nessuna considerazione per gli ospiti.

Il disordine della città è l'immagine speculare del disordine, del caos della politica neritina incapace di assicurare certezze e prospettive. Ora si apriranno i soliti balletti e si darà corso ai "chiarimenti".

Difficile da chiarire saranno i fatti quali quelli che la foto che pubblichiamo, in sisntesi, denunzia.

Le vie bloccate.

Via Pilanuova, che non è interessata al rifacimento del manto stradale, interrotta da lavori dall'ispirazione kafkiana con buche che vengono scavate e poi ricolmate e comunque con la certezza di un destino da pista di motocrosso.

La piazzetta di S.Caterina senza un piano di emergenza per il possibile accesso di un ambulanza che sia in grado di apririsi un varco tra gli omini di ferro di cui nessuno ha le chiavi per la rimozione in caso di necessità come l'altro giorno. E quando l'emergenza c'è bisogna, non trovando le chiavi, nascoste in chissa quale stanza di chissà quale impiegato di chissà quale Ufficio, ricorrere al classico e sempre efficace "piede di porco" che forzando le regole si fa salvavita.

La cartellonistica selvaggia che offende e deturpa il paesaggio urbano e che nessuno rimuove affidando a invisibili avvisi il compito di denunciarne l'illegalità.

I campetti di via XXV luglio con i lavori iniziati e sospesi....

Questo è quello...solo una parte, per cui Vaglio dovrebbe in uno scatto di dignità e di orgoglio decidere di fare, una antum, una cosa buona: andarsene e ridare voce alla gente che ne ha, ci si perdoni, termine, le palle piene di questa politica insulsa.

Luciano Tarricone

20 luglio 2010

 

 
     
 

Arriva il BatVaglio.

Contro zanzare e blatte ariva l'arma letale del Comune di Nardò !!!

 
  Raccontano che un locale nel Centro Storico abbia dovuto chiudere i battenti per una giornata perchè infestato da blatte volanti .
Una cosa da pellicola dell'orrore con tanto di animali striscianti e pattuglie di mostri Alati ronzanti da un lato all'altro del giardino .
Nelle scorse settimane ho sentito i racconti di amici alle prese con scarafaggi e altre amenità del genere risalenti dai condotti di maltenute fogne e mal igienizzate nella pubblica rete.
C'è poco da ridere e da stare allegri .
Ha fatto sorridere molti il manifesto fatto da affiggere da un Gruppo politico per protesta contro la mancata derattizzazione e l' inefficace disinfestazione antialata fatte in tempi non dovuti se non consigliati .
Ma racconta di una triste verità. Anzi di due.
Dice della inefficienza della Gestione Ambientale e della scarsa cura della Pubblica Igiene .
Rimarca lo spreco nella gestione dei fondi pubblici cui sempre da Palazzo Personè si attribuisce l' impossibilità di intervenire in tempo adeguato.
Ma, adesso , in qualche modo la misura colma e, per rimanere alla invasione degli striscianti il fatto che abbiano sentito la necessità di scendere in campo con una pubblica denuncia i pediatri di base di la dice lunga sulla delicatezza della questione..
Cosi i Medici di Nardò e Galatone si schierano in Prima Linea : per disperazione ( dei propri pazienti ) Arrivano uno suggerire al Comune di venire combattere gli insetti molesti . Bambini che arrivano dai Medici pediatri con gli occhi chiusi e arrossati , gonfi per le fameliche puntura di zanzare . Poi il Pronto Soccorso dell'Ospedale, terminale delle richieste di intervento da parte dei familiari dei piccoli pazienti .
I Medici dell'associazione Pediatrica " Nardò - Galatone " dicono basta infatti e chiedono all'Amministrazione comunale di darsi uno schiaffone per svegliarsi un po ' : serve urgentemente la disinfestazione antialare Contro zanzare , zanzare tigre , Tafani e acari . Quella antilarvale non si può più perchè deve essere effettuata in primavera ma l' Amministrazione Comunale aveva , evidentemente , ed ha preferito dar precedenza ad altre spese e altre priorità .
Intanto , pero , i medici insorgono : vedono da troppe settimane braccine di bimbi devastate da Bolle di tre, quattro centimetri .
L ' Associazione Pediatrica opera da oltre dieci anni ed è composta dai Medici Carlo D'Agostino, Dorangela D'Alessandro, Maria Rosaria Filograna , Loriana Pati , Angela Russo , Ivana Stapane e Raffaella Tedesco. In una nota al Comune i Medici dicono di aver constatato , gia da diverse Settimane , una Particolare incidenza a carico uno dei propri pazienti di reazioni di tipo allergico localizzate provocate da puntura d' insetto , zanzare verosimilmente . Si tratta di ponfi molto voluminosi , pruriginosi e con evoluzione fréquente in Fenomeni di Tipo batteriche infiammatorio e con complicanze .
" Chiediamo al signor Sindaco , Antonio Vaglio e all'Amministrazione del Comune di Nardò - di provvedere con la massima urgenza ad un programma di disinfestazione che, pur in ritardo rispetto al ciclo biologico della zanzara , consentirebbe di evitare la trasformazione delle larve di insetti adulti di ulteriori generazioni . Val la pena ricordare - completano Il discorso - che ogni individuo di zanzara femmina può deporre ogni volta 70-80 Uova e può farlo per 6-7 cicli , per cui ogni individuo adulto femmina può dare origine, nel corso dei mesi estivi , a cinquecento circa altri individui maturi ! "
Numeri notevoli le cui conseguenze vengono combattute imbottendo , in alcuni casi , i bimbi di Farmaci : Questa patologia Comporta necessariamente l' utilizzo di pomate a base di cortisone , antistaminici e nei casi più severi l'uso di corticosteroidi per via orale .
" Che, in verità - spiegano - desidereremmo evitare sofferenze ai nostri piccoli pazienti e non. Siamo certi che , nonostante le Difficoltà Economiche in cui versa Il Nostro Comune, l' Amministrazione si vorrà dimostrare Sensibile al "nostro appello e farà in modo di trovare comunque le risorse necessarie affinché i nostri piccoli cittadini e la Cittadinanza tutta passano trascorrere un'estate serena per quanto riguarda il problema in questione ".
Parole significative , esplicite , Chiare .
Ma che ci chiediamo e possibile un Sindaco, per giunta  medico e veterinario , e dunque con buone basi in Entomologia , sfugga la necessità che simili interventi , prioritari per ragioni di immediata evidenza , siano effettuati nei tempi e modi dovuti ?
Un'altra Prova della scarsa sensibilità del sig.Vaglio ! !
Grazie Antonio.
Noi ce Il batVaglio lo siamo tolti da tempo.
Sarebbe ora che maggioranza qualcuno ci pensasse seriamente .

05 luglio 2010
 

 
     
 

Mi tolgo il bavaglio e pretendo che Antonio Vaglio chieda scusa.

Il Tribunale dice che era informazione corretta


 
 
Mi tolgo il bavaglio e pretendo che Antonio Vaglio chieda scusa. Il Tribunale dice che era informazione corretta
Il 9 aprile è una giornata importante per Nardò. O almeno per chi continua ad avere memoria di quella che è stato il percorso di costruzione della propria identità, della propria cultura, in fin dei conti di quella che è stata la nostra storia.
Ma questa è altro rispetto al contenuto di questa nota.
Dicevo il 9 aprile. E' la data dell'edizione di Repubblica su cui ritrovo due, dico due, pagine intere di una "inchiesta italiana".
COME FAR SPARIRE LE TASSE. UN BUCO DI 90 MILIONI DI EURO CON LA RISCOSSIONE FANTASMA. RISCUOTEVANO LE IMPOSTE, MA NON LE RIVERSAVANO AI COMUNI. Tutto è cominciato ad Aprilia ed è stato replicato ovunque. Società miste in mano ai privati,aggi del 30 e anche del 75%...
La storia raccontata da Repubblica è quella che lo stesso quotidiano nazionale definisce "il crac di Tributi Italia e i soldi nei conti "sbagliati".
E' una vicenda che in molti anche a Nardò conoscono perchè Tributi Italia, già S.Giorgio, già Pubbliconsult etc. etc, ha riscosso per qualche anno i soldi dei neritini, nell'ordine dei milioni di euro.
Molte vicende sono note. Altre meno. Come poco noto è ancora oggi quanto ci sia costata la transazione con la S.Giorgio per chiudere la partita di soldi non versati nei tempi e nei modi corretti nella casse del Comune di Nardò.
Nei mesi scorsi i quotidiani nazionali, dal Corriere della Sera a Repubblica a La Stampa al Sole 24 ore, si sono occupati della vicenda della società gestita da quelli che Repubblica chiama i "furbetti delle tasse".
Molte cose scritte in quegli articoli erano cose già note perchè già vissute in alcune parti d'Italia.
Su La Voce di Nardò ne abbiamo scritto a più riprese a partire dal maggio 2005, cinque anni fa.
Chi ne avrà voglia potrà leggere quanto denunciavamo con ampia descrizione di fatti e circostanze collegandosi al link "http://www.lavocedinardo.it/voce2005/voce5-2005pdf/voce505int.pdf" e ancora all'indirizzo "http://www.lavocedinardo.it/voce72005pdf/72005pdf.pdf"
Per quelle pagine la San Giorgio ci porto in Tribunale chiedendoci l'enormità di 500mila euro per danni.
Un'operazione chiaramente intimidatoria come la definimmo negli atti difensivi nella vicenda giudiziaria che per cinque anni si è trascinata nelle aule dei Tribunali.
Non è stata una cosa piacevole.
In alcun modo. Anzi del tutto spiacevole.
Anche perchè, come leggerete, se ne avrete voglia, nelle pagine de La Voce, oltre che della San Giorgio fummo vittima delle intemperie anche del Sindaco Vaglio e dei suoi accoliti.
Nei giorni scorsi il tribunale si è pronunciata rilasciando una sentenza sulla vicenda.
Ha riconosciuto la nostra correttezza e il nostro diritto ad esercitare in maniera articolata e argomentata il sacrosanto diritto di cronaca al fine di informare su fatti la cui rilevanza si è dimostrata nel tempo purtroppo enorme, per non dire drammatica.
In quesi giorni fummo oggetto di pubblico ludibrio da parte del Sindaco della Città di Nardò che maggior equilibrio, ponderatezza e corretteza avrebbe dovuto dimostrare, non fosse altro per il ruolo di garante dei diritti dei cittadini amministrati che dovrebbe ispirare la sua azione.
Ma così non fu.
E così non è stato anche nei tempi successivi e più recenti nei quali l'unico approccio conosciuto da palazzo Personè nei confronti della critica e del dissenso civile è stato quello giudiziario o dei manifesti offensivi ad personam.
Non diremo altro.
Lasceremo a voi leggere la sentenza del Tribunale e trarne le opportune valutazioni.
La trovate in copia all'indirizzo "http://www.lavocedinardo.it/TISentenza062010.pdf"
Abbiamo sempre fatto, per spirito di impegno civile e sociale e non perdifendere posizioni di privilegio come fanno in tanti, il nostro onesto mestiere di giornalisti.
Continueremo a farlo anche se al sig.Vaglio e ai suoi "collaboratori" non piace.
Una cosa ci sentiamo di dover fare e lo faremo con una lettera ufficiale cui allegheremo copia della sentenza: ci deve chiedere scusa pubblicamente.
E' libero di farlo o meno
E' anche da queste cose che si misura lo stile e la "classe " di una persona, non solo di un Sindaco!

30 giugno 2010

 

 
     
 

20 campetti virtuali....

 
 

 
 

Domenica scorsa (13 giugno) alla Festa dello Sport davanti al Comune c'era uno dei tanti ragazzi dei "campetti".

Che da dieci anni sono chiusi e sono diventati il regno di topi e ratti e altra fauna amena.

O meglio, in realtà di ragazzi dei campetti ce ne era più di uno, un po' cresciuti e in più di un caso con figli e qualche capello bianco.

Qualcuno in veste di coach. Tutti comunque a vedere i marmocchi correre e divertirsi dietro un pallone o su un tatami o al ritmo di una salsa o di una melodia più classica e compostamente eseguita.

Per divertirsi, come è sempre stato, basta in realtà poco.

Una volta bastava la classica palla di carte o di pezza tenuta insieme da elastici robusti. Oggi un playground, un canestro o uno spazio disponibile per esercitare l'arte della pedata come la chiamava lo zio Gianni, continuano a fare il loro mestiere.

Ma, nonostante tutto lo spirito di adattamento possibile viene da chiedersi e' possibile che le "feste dello sport", con tutto l'entusiasmo che esprimono debbano svolgersi in un contesto così poco proprio ?

Ho girato questo interrogativo su quella lavagna infinita che è Facebook, taggando, così si dice, nella foto che è sopra alcuni dei protagonisti ritratti, ma non solo loro.

E, secondo la logica di FB la sollecitazione è servita a riflettere a voce alta, ancorchè in qualche caso, come per The Bull, davvero scherzosa:

"Ho sentito dire - dice il The Bull informatico - da qualcuno bene informato che saranno creati circa 20 "campetti virtuali" dove tutti potranno giocare collegandosi via internet senza spostarsi da casa e senza sudare. Ci sarà sempre un campo libero e gli amatori non saranno più costretti, come oggi, a giocare alle 3 di notte. Con questa soluzione il comune risparmierà un sacco di soldi dei contribuenti. Così sarà risolto il problema dei campi da basket a Nardò. In via XXV luglio faranno un museo del basket in miniatura (ci sarà tutta la famiglia Tarricone)."

Poi aggiunge e conclude "D'altra parte in periodo elettorale l'attuale sindaco fece visita ai "baskettari" presso il palazzetto (eufemismo) di via Raho promettendo di risolvere il problema della mancanza di strutture. Allora non pensavamo ad una soluzione così innovativa !!! "

Un altro taggato ad honorem scrive della foto "bellissima...stupenda...grazie per avermi inserito virtualmente nel gruppo...ma purtroppo (o per fortuna) all'epoca non ero ancora nato. Un abbraccio a tutti"

E allora il tutto si gioca in quel, ma purtroppo (o per fortuna) all'epoca non ero ancora nato.

La risposta potrebbe essere quella combinata nelle considerazioni fatte da GQ e SR vale a dire "ti sarebbe piaciuto vivere in quel periodo, i campetti erano per tanti un'isola felice, un luogo di ritrovo e di divertimento".

Come che sia la realtà degli ultimi vent'anni o quasi dei campi gioco di via XXV luglio è quella di un degrado continuo che accomuna un po' tutta l'impiantistica sportiva neritina.

E mentre ormai in provincia le piscine sono diffuse in moltissimi comuni, per Nardò diventa un sogno inseguire fianco la riapertura dell'impianto di via XXV luglio e l'apertura del Polivalente.

Il 13 alla Festa dello Sport il Sindaco non c'era.

Ha mandato in sua rappresentanza i suoi delegati.

Avrà avuto i suoi bravi legittimi impedimenti.

Dovrebbe però considerare, e con lui, l'intera Giunta quanta e quale responsabilità ormai abbiano nel degrado di questo Comune.

Sempre su FB Massimo Dell'Atti che ha promosso la costituzione del Circolo Tennis dice che .continuo a girare il coltello nella piaga procurandoci un dolore atroce.

Io spero che sia davvero così e che faccia davvero e sinceramente male perchè credo che uno dei mali più grandi di questo paese sia quel masochismo diffuso per cui dobbiamo volerci bene a tutti i costi anche a costo di rinuicare alla nostra dignità di cittadini.

Mi dispiace, ma non ci sto e mi auguro che monti una campagna di indignazione civile contro questi Amministratori.

In forme civili e democratiche si faccia sentire la voce dei cittadini contro il malgoverno!

 

14 giugno 2010

 
     
 

Il sindaco si è incazzato per l'ennesima volta

Una telefonata e i problemi che restano.


Dirò ancora una volta di uno scambio dialogico con una persona amica che, questa volta, mi chiama a telefono e mi dice nella sostanza: "c'è il Sindaco che è incazzato con te per quello che hai scritto su di lui, vorrebbe querelarti, ma i consigli dei suoi legali sono contrari, è molto adirato....!
Parliamo a lungo anche se lui è in viaggio e io sono impegnato in una riunione non proprio facile.
Ci salutiamo.
Non è la prima volta che ABV si incazza con il sottoscritto e non sarebbe la prima volta che lo querela.
Tornando a casa in serata decido di fare una cosa che un po' mi pesa.
Chiamo Antonio Vaglio e parliamo a lungo.
Dice che la sua "moralità" non può essere messa in discussione, che la sua posizione sulla questione della darsena a Santa Caterina non è cambiata, che non è cambiata la sua posizione nelle vicende giudiziarie nei confronti del gestore della darsena.
Ne prendo atto, ma nessuno ha mai messo in dubbio la sua "moralità", ne tantomeno ha ipotizzato che potesse aver avuto in gentile concessione un posto barca nella baia di S.Caterina.
I problemi erano e sono altri e sono quelli della conduzione trasparente e partecipata della cosa pubblica.
Della efficienza della cosa pubblica. Della risoluzione dei problemi della città che langue nell'indifferenza e nella assenza di una politica efficiente da parte del Comune.
Su Repubblica di oggi ho trovato la foto che riporto. Propone una S.Caterina inedita.
Uno scorcio dello scalo d'alaggio a ridosso della darsena ripreso sicuramente in una giornata di un tempo senza tempo.
Chi frequenta S.Caterina sa bene che quello spazio è per lunghissima parte dell'anno sporco e pieno dei relitti che il mare vi sospinge.
Tutta altra cosa della pulizia e del lindore della foto.
Così coma sa bene che quando è pieno di barche il panorama e tutt'altro e difficilmente si può apprezzare la trasparenza delle acque della foto.

Che è anche quella che ci fa assegnare le 5 Vele da Legambiente il cui merito in gran parte spetta più che a Vaglio, bisogna dirlo, a Mino Natalizio che, proprio il Sindaco ha defenestrato per far posto a dubbie competenze e capacità politiche e amministrative.
Anche questo è un problema da non trascurare.
Non si può badare al decoro solo nei momenti della bisogna.
Come quando nella giornata dei "turisti del TCI", si mandarono gli operai a potare le siepi, mentre tutto intorno i cassonetti della spazzatura esplodevano di rifiuti non raccolti e i le piogge abbondanti trasformavano Nardò in una città impraticabile per ore.
Nessuno mette in dubbio la moralità del sindaco Vaglio.
Ma certo contesto e confermo tutta l'amarezza per la palese incapacità sua e dei suoi collaboratori nella amministrazione delle cose del paese in cui viviamo.
Ed è assurdo e non concepibile che a ogni accenno di critiche anche aspre e pesanti si ricorra alla minaccia delle querele e delle denunce e allo spauracchio dei Tribunali e dei carabinieri!
Questa si è una concezione della politica e della dialettica civile immorale.
Ognuno certamente ha lo stile che vuole e intende e sa darsi.
Non può pretendere però che la società civile e politica sia una marmellata indistinta in cui annegare e sopire tutte le contraddizioni e i ricatti e i conflitti di interesse che, nel caso della giunta guidata da Antonio Vaglio, ne hanno in questi anni paralizzato ogni capacità gestionale condannando Nardò a un limbo dal quale faticherà per molti anni ad uscire.

 

PS:

Proprio questa mattina su La Gazzetta del Mezzogiorno compaiono i due articoli di cui ci appropriamo e che riproponiamo.

Poichè sono chiari, precisi circostanziati, corredati da documentazione fotografica, ci piacerebbe sapere quale sarà la risposta dell'amministrazione comunale e a chi sarà imputata la responsabilità di un disastro che si ripete, quasi annunciato.

Abbiamo, per l'ennesima volta, conquistato le 5 Vele, ma una delle verità verissime è che Portoselvaggio e il suo parco è sempre di più il grande tappeto verde sotto il quale un'amministrazione incapace nasconde tutto quanto non riesce a risolvere con una efficiente azione amministrativa.
 


 La Gazzetta del Mezzogiorno  12 giugno 2010

In spiaggia con i rifiuti Segnalazioni e proteste dalla costa di Nardò

  [b.v.]

     • NARDÒ. Il sindaco Antonio Vagl i o riceve una sanzione dalla polizia provinciale per i reflui di fogna in mare; i turisti arrivano dall'America per vedere il Museo della Memoria e lo trovano più volte chiuso; la spiaggia di Santa Maria è stracolma di sacchi di spazzatura; le spiagge sono sporchissime così come il centro urbano delle località di mare: il mercato di Santa Maria è invaso da erbacce alte due metri e le stoppie secche sono andate in fiamme, ieri l'altro, nella zona del parco Pinocchio, nei pressi delle Quattro Colonne: è così che Turismo e Ambiente finiscono sotto accusa mentre l'estate è praticamente arrivata.

   E' guerra sulla costa: sono molte le segnalazioni che giungono da parte dei turisti che hanno scelto le marine di Nardò per una vacanza destagionalizzata, ma non tanto. Del resto fa caldo ma siamo, ormai, a metà giugno e il «traino» di riviste come Traveler America o I Meridiani (ne abbiamo scritto nei giorni scorsi, ndr) che hanno messo Santa Maria in copertina, ha fatto effetto portando da queste parti molta gente che non pratica, abitualmente, questa zona. Intanto, però, le pessime notizie abbondano: una sanzione amministrativa, si diceva, è stata elevata nei confronti dell'Amministrazione per i reflui che Asl e Arpa hanno accertato essere inequivocabilmente di fogna. La polizia provinciale ha rilevato il problema che assilla Santa Maria da anni: evidentemente non sono mai state messo in atto strategie o azioni per individuare i pozzi neri non a tenuta   stagna che si trovano intorno alla «staffa» dell'insenatura.

   Penosa la situazione del museo: due turisti slovacchi, poi altri due americani hanno tentato nelle ultime ore di visitare il museo della Memoria, baluardo ipotetico del turismo locale, che è chiuso anche se pubblicizzato in mezzo mondo. I murales ebraici rimangono custoditi nella struttura ma, intanto, la pro loco di Santa Caterina riceve richieste sulle modalità per una visita.

   Infine la spazzatura, il verde incolto, le zecche: via mail arriva la notizia che lo scivolo di Santa Maria al Bagno è stracolmo di sacchi neri della spazzatura nei quali non si sa cosa ci sia. Le foto sono più che eloquenti: un cumulo immenso e le persone a due passi a fare il bagno.

   Altrettanto accade intorno al mercatino di Santa Maria: erbacce alte due metri, quasi siano siepi frangivento. Poi aiuole incolte e erbacce con presenza di insetti: tanto viene segnalato da turisti e visitatori che potrebbero aver ragione visto che, come rivelato ieri, quest'anno il Comune non ha stanziato soldi per la disinfestazione antialare e antilarvale. Non perché non ci fossero ma perché si è preferito finanziare altro.

NARDÒ DUE GRUPPI... IN ATTESA SU «FACEBOOK»

Intanto i cittadini si organizzano con il «fai da te

     • NARDÒ. «Aspettando... Vaglio» e «Aspettando... Bianco»: sono due dei tormentoni che circolano da qualche tempo sul diffuso social network Facebook. In entrambi i casi ci sono decine di immagini di comuni cittadini che, armati di pale, rastrelli e sacchi neri stanno ripulendo da centinaia di chili di sporcizia alcuni degli scorci più belli delle marine di Nardò. Nel primo caso si tratta dell'antica spiaggetta chiamata "Rinaru" (Arenile) che è frequentata quasi esclusivamente da «chi sa» che laggiù, tra gli strapiombi dopo Uluzzo, c'è una baia incantevole. Altre foto, in questo caso inviate su Fb da un ambientalista   molto attivo, «Nestore, il paladino dell'ambiente», mostrano le condizioni miserevoli della spiaggetta libera di Sant'Isidoro: una specie di discarica e c'è da giurare che anche in questo caso dovranno intervenire i cittadini.

   L'altro «topic», invece, è dedicato alla ditta che gestisce il ritiro della spazzatura con diverse foto che forniscono un servizio «remoto» di segnalazione all'azienda: cassonetti ricolmi di spazzatura e ingombranti, soprattutto nelle zone periferiche del territorio. E' ovvio che si tratti della maleducazione dei cittadini ma altrettanto naturale pensare che bisognerà trovare correttivi che va   dano nella direzione di arginare il fenomeno.

   Intanto i turisti protestano e manifestano dubbi sulla veridicità dei criteri comunicati a Legambiente per ottenere le Cinque vele, sui quali c'è davvero un piccolo giallo: tra le motivazioni per assegnare il riconoscimento ci sta quella della raccolta differenziata «porta a porta nelle marine», criterio di valutazione positivo per la premialità. Ma la raccolta differenziata nelle marine non è mai partita quindi resta da capire se è un refuso o è stato passato un dato falsato a Legambiente. Resta, comunque, un neo che mette in dubbio l'autorevolezza del   riconoscimento. A sud del territorio non va meglio: a Rivabella, competenza di Gallipoli, un fenomeno strano sta mettendo a rischio la stagione: quintali di alghe maleodoranti stanno mettendo in crisi i bagnanti e quanti hanno affittato le case per l'estate. «Sicuramente faremo questioni con i turisti», dice un proprietario, «perché la puzza di fogna è intensissima e si deve al marciume delle alghe». Le richieste di pulizia dell'arenile sono state effettuate ma nessuna risposta effettiva è giunta dal Comune ionico ed ora si ha timore che i primi turisti scapperanno via facendo cattiva pubblicità alla località.


12 giugno 2010

 
     
  Osteria del dio Nettuno...paraponziponzi...pò...Si è incazzato...

Non so quanti ricordano e cantano ogni tanto le "osterie". Quelle di Xelfer sono "osterie" molto più castigate e melodiche e piene di contenuti che fanno incazzare, ma con garbo ed educazione...anche se costano querele milionarie!
L'osteria del dio Nettuno dice di un dio del mare incazzato perchè al figlio Polifemo gli hanno messo un remo in quel posto
Non dirò di quello che ci stanno facendo Vaglio e Berkusconi in questo tempo cupo e di quanto siamo incazzati in tanti, più del dio del mare, ma piuttosto di quanto un altro Nettuno, dignitoso e onesto e ancora aduso ad incazzarsi civilmente mi ha scritto per SMS in un dialogo che a distanza è stato più o meno questo :

- E nna ca no ssai ci sè ffittato nu postu barca a S.Caterna ?
- * o ** ?
- Il nostro ** !
- **.. ...dico ** ?
- ** !
- No ? Ma ne sei proprio sicuro ! Dopo la storia della darsena finita in tribunale sarebbe una infamia !!!
- Affanculo tre volte cinca l'ha votato !!!
- Io mi ci sono mandato solo per averlo votato una volta...
- E comunque se non ci cridi se scappi al molo lo vedrai rientrare ....

Fare una bella passeggiata in barca in una bella giornata di sole è certo cosa salutare e comunque una bella occupazione del tempo libero !
Ma per il pezzo grosso di cui parla Nettuno dovrebbe valere una regola di sana precauzione civile, morale, politica, amministrativa...e chi più ne ha più ne metta:
Una volta valeva la regola per cui sulla moglie di Cesare non doveva poggiarsi alcuna ombra ingiuriosa.
Certo era una prospettiva un po' maschilista perchè nel frattempo Cesare se la poteva spassare a piacimento, ma tantè che lo stesso criterio dovrebbe valere per chi fa politica e dovrebbe pertanto tenersi lontano da situazioni di imbarazzo personali e per l'ente che rappresenta e lontano da possibili conflitti di interesse nella gestione anche delle proprie vicende personali ancorchè piacevoli.
Qualcuno si chiederà di che trattasi. Forse di una bolla di sapone...forse...ma sarebbe bene che qualcuno smentisse che ** ha affittato un posto barca nella darsena di SC e aggiungesse che non ha intenzione nè di farlo, nè di utilizzarne le strutture in futuro.
Anzi che è frutto di allucinazioni collettive averlo visto nei paraggi del porto di S.Caterina lui che ha giurato di liberare la baia e di restituirla alla pubblica balneazione!
Se così farà e poi per prendere la barca e navigare tra i perigliosi flutti del mare nostrum partirà da Gallipoli o da Porto Cesareo nessuno si adombrerà più di tanto.
Tanto meno Nettuno.
A proposito di Nettuno è da tempo che mi chiedo come nai Nessuno abbia mai pensato di trovare una più appropriata e consona epubblica allocazione per lo splendido Nettuno che un medico in vena di follie marinare un po' di tempo fa ha scolpito in un masso di pietra visibile ai "Salotti", sul lungomare di S.Caterina.
Forse ** invece di andarsene in mare, più che per mare (che certo non è cosa che gli appartiene) farebbe bene a vivere un po' di più le cose di questa nostra terra abbandonata.

Osteria del dio Nettuno...paraponzoponzi..poooooo!!!!

06 giugno 2010
 

 
     
  E la chiamano...PEC !

Ho provato a inviare a due indirizzi PEC del Comune, il protocollo e la Polizia Locale la PEC che segue.
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Al Sig.Sindaco del Comune di Nardò
Alla Polizia Locale del Comune di Nardò

p.c. al Sig.Prefetto della Provincia di Lecce

Il sottoscritto Luciano Tarricone, residente a Nardò alla via Incoronata, 55, ritiene di dover segnalare alle autorità competenti del Comune di Nardò, e per conoscenza opportuna alla Prefettura di Lecce, lo stato di grave disagio vissuto dagli abitanti della via Incoronata, 55, del tutto priva di regolamentazione del traffico e di sistemi di dissuasione di alte velocità o di modi di guida pericolosi.
La mancata adozione di una adeguata regolazione segnaletica, sia orizzontale che verticale, e l'assenza completa di bande sonore o dossi artificiali o altri mezzi meccanici di limitazione della velocità rendono la importante via di collegamento altamente pericolosa e a rischio di incidenti.
Con la presente si invitano i competenti Uffici a voler adottare gli interventi del caso.

Distinti saluti
Luciano Tarricone
Via Incoronata 55
73048 Nardò

0833 561958
339 4512832

email PEC luciano.tarricone@legalmail.it
----------------------------------------------------------

Sono passati quasi 20 giorni e dalla PA neanche un cenno di risposta.
Mi chiedo a che serve la PEC o la comune posta elettronica se non c'è nessuno che si prende la briga di rispondere.
Tra qualche giorno riproverò con un nuovo inoltro.
Poi diffiderò con l'Ufficiale Giudiziario il sindaco dall'avere una risposta che è dovuta non fosse altro per cortesia.
E anche perchè il senso della segnalazione va nel senso di mettere in mora per una responsabilità grave che Sindaco, Polizia Municipale, altri Uffici, si assumono nell'inerzia dei propri comportamenti.
Nei giorni scorsi al Chiostro dei carmelitani si è svolta una Giornata della sicurezza stradale.
Ma mi chiedo per tornare a parlarne bisogna che accadano fatti irreparabili.
Qualche anno fa e per molto tempo ancora negli anni a seguire, ho visto e sentito il dolore di genitori per la perdita di un figlio travolto in una strada di grande traffico, mentre giocava innocentemente con la bici.

E la chiamano PEC....

16 maggio 2010

 
     
 
Siamo contenti, ma qualcuno faccia ammenda per la sua arroganza.

Siamo contenti, ma qualcuno faccia ammenda per la sua arroganza.

 

Vendola parlando a Foggia ha detto: "dobbiamo smetterla di sostituire i campi con le pale eoliche e fotovoltaico...è ora che i campi restino alle colture".
Siamo contenti che abbia raggiunto questa nuova maturità. Ma non sarebbe male che si ricordasse che il suo segretario regionale e oggi assessore, Fratoianni, con l'assessore Losappio, venne a Nardò per patrocinare il progetto di del parco eolicodi de Massi a due passi da Portoselvaggio.
E che ci sono volute le nostre battaglie, le nostre convinzioni, i nostri soldi per il TAR per impedire quello scempio !
E nessuno potrà dimenticare l'arroganza del giovane segretario che pensava, nella riunione convvocata da Rifondazione comunista, di essere arrivato nella terra di gente adusa a dire sissignore alla maniera dei tempi andati.
La questione del Parco eolico a Nardò è ancora in piedi e a luglio al TAR di Lecce è prevista una udioenza per discutere di questioni connesse a quella realtà.
I "maledetti" ambientalisti sono parte in causa e hanno costretto l'imbelle Comune di Nardò a costituirsi in giudizio quando già i tempi stavano scadendo.
Così vanno le cose.
Ma non è finita perchè nel territorio di Nardò si prevede un mostro fotovoltaico da 100 ettari.
E allora Vendola intervenga anche su questo. Senza indugi !

 
 
 

 
 
La via neritina al giustizialismo. PerchèVaglio e la Giunta hanno paura del drago ?

Querelata PortadiMare

La verità che fa male

NARDO' - La giunta comunale quasi al completo butta mille euro dalla finestra per dare incarico a un giovane avvocato di querelare Portadimare per aver parlato di un cantastorie che racconta in versi la storia della San Giorgio.

Roba da non crederci. Oltre tutto sono soldi nostri, soldi di tutti i neritini.

E il tutto solo perché la canzoncina ha dato fastidio al primo cittadino.

E con Antonio Vaglio querelano Caputo Cosimo, Cavallo Antonio, Petolicchio Gustavo, Tarantino Giuseppe e Calignano Antonio.

Quando si è incapaci di reagire con una risata alle critiche della satira anche cattiva e pungente allora siamo davvero alla frutta. Ma più che di querela sarebbe di parlare di intimidazione.

E come tale sarà trattata da tutti gli spiriti liberi di questa Città.  Solidarietà a Porta di Mare. Siamo tutti Porta di Mare
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La Delibera della Giunta Comunale

Visto l'articolo”VIDEO UAGLIOKE” Torna Xelfer, stavolta è Ray Charles a cantare, apparso sul portale web di notizie, curiosità, informazione “PortadiMare” scritto lunedì 01 febbraio 2010;

Ritenuto opportuno conferire mandato ad un legale esterno, laddove sussistano i presupposti di lesione d'immagine per l'Amministrazione nell'articolo innanzi citato;
Ritenuto, pertanto, di autorizzare il Sindaco a conferire apposito incarico a professionista esterno;

Acquisiti i prescritti pareri di cui all'art. 49 del D.Leg.vo n. 267/00; A voti unanimi e favorevoli espressi nelle forme di legge;

D E L I B E R A

1. Per i motivi espressi in narrativa, di dare mandato al Sindaco di conferire incarico legale a professionista esterno, per la difesa di questa Amministrazione, in relazione all'articolo apparso sul portale web di notizie, curiosità, informazione “PortadiMare” “VIDEO UAGLIOKE ” Torna Xelfer, stavolta è Ray Charles a cantare, scritto lunedì 01 febbraio 2010 ;

2. Di dichiarare, inoltre, la presente delibera urgente ed indifferibile e quindi la relativa spesa non suscettibile di essere frazionata in dodicesimi, stante l'urgenza;

3. Di autorizzare il dirigente del settore I° ad impegnare provvisoriamente la somma di € 1.000,00 per l'incarico in oggetto, in attesa della giusta somma prevista dal legale incaricato.

4. Di rendere, altresì, con separata e successiva votazione unanime e palese immediatamente eseguibile la presente delibera ai sensi dell'art.134 c.4 del d.lgs267/00

 

Quando il drago agita i sogni del Sindaco Vaglio...

 

 
 

Nessuno può avere alibi

 
 

Al Sindaco del Comune di Nardò
Ai Sigg.Capigruppo del Consiglio Comunale di Nardò
Per il tramite del Servizio fax del Comune di Nardò
 

Italia Nostra
Sezione Salento Ovest Nardò

Nessuno può avere alibi o dire che non sapeva in merito alle procedure e ai fatti amministrativi in atto intorno al Parco di Portoselvaggio

Italia Nostra Salento Ovest, Nardò prende atto con preoccupazione di quanto avviene in queste settimane in campo ambientale nel Comune di Nardò.
In particolar modo desta grave preoccupazione quanto accade intorno al Parco di Portoselvaggio e a quanto prevede un bando di concorso per la ricerca di una non meglio precisata figura di “consulente” in materia amministrativa e ambientale, che dovrebbe avere il compito di orientare le linee di sviluppo dell’area protetta.
Continua a gridare scandalo che il Comune di Nardò non abbia a tre anni dall’insediamento del nuovo Consiglio, nominato la Consulta per l’Ambiente.
E’ chiara la scelta politica dell’Amministrazione Comunale di avere le mani libere dai condizionamenti della onesta e libera coscienza civile delle Associazioni di volontariato e dai condizionamenti della competenza di chi ha sempre lavorato e lavora per la tutela e lo sviluppo delle risorse del territorio.
Italia Nostra chiede ad alta voce che il Comune blocchi le procedure concorsuali e apra un pubblico confronto, aperto e partecipato, sulle scelte della gestione del Parco di Portoselvaggio intorno a cui si intrecciano pur conosciuti e chiari appetiti.
Riveda le proprie posizioni e ritiri un bando che, per altro presenta molte ragioni di grave violazioni di legge che lo rendono oltre che inopportuno lesivo dei diritti e degli interessi di chi pur avendo competenze e titoli è escluso a priori dalla possibilità di partecipare a una selezione predeterminata nei criteri assolutamente arbitrari di scelta.
Portoselvaggio, anche in questo, ha bisogno di trasparenza e di legalità.

Nardò, 11 febbraio 2010 Italia Nostra Salento Ovest Nardò

 

 
     
 

La testa vuota e la Puglia cosi e così

 
   
 

Ma alla fine è meglio una Puglia “così e così”

I tanti adesivi rossi con cui i sostenitori di Vendola accoglievano gli elettori alle primarie del 24 gennaio non lasciavano dubbi: loro erano la Puglia migliore..

Da tempo diffido dei comparativi di maggioranza per non parlare dei superlativi: e forse per questo mi era tornato in mente una gag di Troisi di molti anni fa.

A chi gli chiedeva se preferiva vivere un giorno da Leone o cento da pecora lui rispondeva "meglio 50 giorni da orsacchiotto". Spero di non apparire blasfemo se tornando alle vicende pugliesi vorrei collocarmi tra coloro che non aspirano né alla Puglia migliore né a quella peggiore.

Mi accontenterei insomma di una Puglia "così e così.

E forse farebbero bene anche i candidati alla presidenza della regione a non eccedere in ricette miracolistiche.

La vicenda della sanità in Puglia dovrebbe pur insegnare qualcosa.

Se non si fossero fatte tante promesse prima delle ultime elezioni i risultati attuali non sembrerebbero così modesti.

Meglio meno ma meglio diceva  un saggio russo nel 1917.

Gianni Turrisi

(L'osservatorio  Salento Puglia "20 centesimi, 6 febbraio, 2010

 

 
 

Il disordine è davvero grande sotto il cielo. avrebbe detto il grande timoniere, il compagno Mao Tse Tung.

Ma dalle parti nostre e ai tempi nostri mi sembra che abbiamo superato davvero il livello di guardia.

In questi giorni , nelle edicole, si trova un foglio volante, color di rosa, che in sole due facciate e al costo di soli 20centesimi si propone come "lettera quotidiana" al popolo dei lettori incalliti, di quelli che non sono capaci di lasciarsi scappare alcunchè che odori di inchiostro.

A volte la nostalgia ha dei vantaggi. Uno di questi è che evita che sfuggano delle perle da collezione.

E il n. 1 dell'anno II della "lettera quotidiana" ne contiene. La riportiamo sopra. Non sappiamo se la firma dirà qualcosa a chi leggerà questa nota.

E ci rimane il dubbio che il Gianni Turrisi che firma il corsivetto sia lo stesso che sino a poco tempo fa è stato stretto collaboratore di Giovanni Pelleggrino alla Provincia di Lecce e, dirigente dei Ds e del PD, è stato anche consigliere comunale di Lecce per lungo tempo.

Che se invece fosse proprio lui, tanto è esplicito il giudizio sul bilancio della Giunta Vendola, almeno in Sanità, ci sarebbe da chiedergli chi voterà a fine marzo.

Ma da un po di tempo ci siamo abituati pressocchè a tutto nel centrosinistra e per cui che Turrisi la pensi e la dica in questo modo ci sorprende, ma non ci sgomenta.

Che l'ambizione sia una Puglia così e così, cioè una regione mediocremente governata invece ci preoccupa.

La testa è ormai decisamente vuota e le uniche idee che affollano i programmi dei Partiti sono quelle dell'occupazione del potere da perseguire senza scrupoli e pudori, senza infingimenti e senza alcuna coerenza e virtuosità democratica.

La cronaca politica neritina di questi giorni la dice lunga sui livelli di imbarbarimento raggiunti.

Quanto è accaduto alle primarie per la scelta del candidato Presidente da parte del centrosinistra è indicente.

E ancor di più che nessuno provi un minimo di vergogna. A partire dalla neo eletta segretaria del PD che ha già assorbito la peggiore incultura di governo non commentando in alcun modo i comportamenti del Sig. Frasca e del suo gruppo che, prima, osannato e ricercato dal centrosinistra, si è mobilitato con le truppe cammellate per far votare Boccia, poi, Vendola nominato, è passato armi e bagagli nelle fila del concorrente del governatore, Rocco Palese.

In questi giorni è "uscito" il CD di Xelfer cui abbiamo dedicato uno spazio nell'ultimo numero de LaVoce. Consigliamo di sentirlo tutto.

Dovrebbe sentirlo attentamente il Sindaco Vaglio. E con una punta di umiltà e autocritica anche Rino Dell'Anna.

Racconta di una città allo sbando. Senza un passato (il centro storico nel più piena abbandono e degrado) senza un futuro (nessun programma serio, nessuna realizzazione importante programmata e avviata.

Le scuole al freddo senza gasolio per riscaldare gli scolari, gli impianti sportivi sempre più abbandonati, le strade sempre più scassate.

L'elenco dei disastri di Vaglio e C è lungo.

Le canzoni di Xelfer lo raccontano. I video su Youtube lo documentano.

E' quasi singolare che la protesta e il racconto di come vadano le cose in città siano affidate con efficacia al racconto di un moderno cantastorie.

Sono uno stimolo a non rassegnarsi e a non farsi macinare dalla propaganda e dall'omologazione.

Non trova ancora spazio nella musica e nei versi lo stato dell'Ospedale.

Turrisi nella sua nota ammette il fallimento della politica sanitaria di Vendola.

Dopo cinque anni, l'ospedale di nardò invece di recuperare i reparti persi è stato ancora depauperato di risorse umane e strumentali.

Quando si parla di salute è però difficile potersì accontentare di un Ospedale "così e così".

E' lecito pretendere il meglio. E di più.

Anche in questo Vaglio ha dimostrato la sua pochezza di amministratore.

In tre anni da Sindaco non si è interessato per niente dei problemi della sanità pubblica. Come di tante altre cose che sono sotto gli occhi di tutti.

Non sappiamo chi vincerà le prossime regionali e avremo modo prima del voto di tornare sull'argomento.

Nel frattempo con una Amministrazione senza maggioranza, sorretta dalle stampelle improprie

di Dell'Anna e Fracella, Nardò chiede a gran voce una guida.

Passate le regionali e perso il tremo di candidarsi al Consiglio Regionale per Vaglio ormai il bivio è segnato: o consegnarsi alla storia come il peggior sindaco che Nardò ricordi per l'inconcludenza dei suoi mandati, o tentare un riscatto morale con il colpo di coda di dimissioni che permetterebbero a Nardò di prepararsi a un ricambio di classe dirigente ormai indispensabile.

Il nostro sommesso consiglio è: a casa sindaco Vaglio !

 
 

I ceci della sig.ra Giannuzzi

ovvero non sparate sul soldato Vanessa !

 

A dire il vero parlare  della sig.ra Giannuzzi Vanessa al secolo segretario cittadino del PD di Nardò è un po' come sparare al soldato Ryan.

Troppo facile impallinarla non tanto con le armi della dialettica, quanto con quello dei fatti.

E di fatti nella mia nota ne ho elencati solo un po'.

Di fatti che dovrebbe avere sotto gli occhi.

O nelle orecchie se è vero che ha ascoltato le "storie" del cantastorie Xelfer.

A meno che non viva solo sporadicamente a Nardò e quindi solo saltuariamente ad esempio ne attraversi le vie che da almeno sette anni sono nello stato in cui sono.

Ho letto e riletto quello che ha scritto la sig.ra Giannuzzi e credo di dover, purtroppo, confermare tutto, proprio tutto.

Anzi di dover aggiungere che si è omologata al costume del peggiore PD di Nardò con una velocità impressionante.
Se soltanto avesse ascoltato i "motivetti" di Xelfer e li avesse voluti cogliere come pretesto per una pur minima "riflessione" avrebbe pensato di aprire una vertenza politica con l'attuale amministrazione che le è affina.
E perciò immagino che non le riesca per niente difficile pensare che sia fare del "gossip" (sic!) intervenendo "politicamente" sulle posizioni disinvolte del sig.Frasca.

Ci si sarebbe aspettato che la sig.ra Giannuzzi dicesse della San Giorgio e dei soldi che non sappiamo che fine abbiano fatto, delle proteste dei commercianti, del disordine nel traffico, del concorso per una "consulenza" per il parco di Portoselvaggio.....è possibile continuare e citarle per esempio le opere incompiute in dieci e passa anni di amministrazione Vaglio: il museo del mare, il gerontocomio, il palazzo di città; cui si sono aggiunti i campetti di via xxv luglio, il polivalente, le scuole...etc, etc,etc

E invece ci parla di ciciri e di punizioni che intende infliggersi.

Metta pure il cilicio.

Sono fatti suoi. si diverta come crede.

Ma poi apra gli occhi e si guardi intorno.

E dopo aver scontato le proprie pene e i propri molto personali "peccati" faccia in modo che queste esperienze "spirituali" le tornino utili per qualche cosa di più concreto di una soporifera tiritera piena di banali luoghi comuni, cimitero delle buone intenzioni.

Sappia che non c'è niente di personale.

Solo che essendo diventata un personaggio "pubblico", le sue responsabilità deve prendersele tutte.

 


 

Affido a questo comunicato la risposta alle osservazioni di Luciano Tarricone in riferimento alla mia persona,  e cerco di dire "qualcosa di sinistra" (come invita a fare la sempre attenta e stimolante redazione di Porta di Mare).
Solo da quando sono stata eletta Segretaria del PD, mi sono resa che nonostante io non conosca personalmente alcune persone e senza averci mai parlato, poi io mi ritrovi a dover provare (secondo loro) vergogna per questa o quella cosa..
L'indecenza a cui il direttore della Voce di Nardò si riferisce,  probabilmente, riguarda la contaminazione del risultato  delle primarie del centro sinistra.
Io da Segretaria neo eletta fui contenta del movimento nato intorno alle primarie e del "brio" politico che si respirava in quella settimana, a mio avviso le primarie sono e rimangono lo strumento migliore per esprimere la democrazia diretta.
Il PD ha appoggiato Boccia (non ribadisco i motivi, fanno parte del passato) e ora sta facendo campagna elettorale per chi ha democraticamente vinto: NICHI VENDOLA. Questo è un tema politico del PD.
Riguardo al Sig. Frasca, non sta alla Segretaria del PD commentare i "suoi comportamenti" , Frasca e il suo gruppo ha preso una decisione che riguarda lui e le persone che lo hanno seguito, non il Partito Democratico. Questo non è un tema politico del PD.
Io, da Segretaria del PD, ho parlato e continuo a parlare di dialogo con l'UDC, che si darà la struttura che ritiene, dopo che Frasca è passato con un altro schieramento politico. Questo è un tema politico del PD.
Se il direttore della Voce di Nardò si aspettava che io incrementassi il gossip cittadino in vista della campagna elettorale, accusando Frasca di chissà quale crimine politico per aver fatto parte dell'UDC, aver appoggiato Boccia (cosa peraltro non fatta di nascosto, perché Casini aveva espresso la sua posizione su Boccia) e poi essere passato con Fitto, si sbagliava, e se questo significa aver assorbito la "peggiore incultura di governo", allora cercherò di provare vergogna, ma non ci riesco mi dispiace, perché questo, ribadisco, riguarda scelte di altri gruppi politici.
Comprerò una lavagna, dei ceci, e quotidianamente mi inginocchierò lì dietro ad espiare le mie colpe!
In politica si dovrebbe parlare dei temi e non sempre e solo delle persone, perché il rischio della personalizzazione è che si perdano di vista i problemi, o peggio ancora di legare il "problema" "alla persona", e questo a volte genera rabbia e disprezzo, e in taluni casi violente accuse verbali, che non mi appartengono.
Il PD ha il dovere di contribuire pienamente (anche per la responsabilità che ricopre in Amministrazione) ad offrire soluzioni ai tanti problemi della città, attraverso il contatto diretto con le difficoltà e attraverso il dialogo: questo rende un Partito forte e attuale. Questo è un tema politico del PD
I temi della sanità, del nucleare e altri problemi importanti legati allo sviluppo della città di Nardò, devono essere discussi e, quando è possibile risolti;   la posizione di un Partito come il PD deve essere chiara. Questo è un tema politico del PD
Il PD non si tirerà indietro se ci sarà da lottare o da discutere: assicuro (per me in prima persona e per i dirigenti del PD)il massimo impegno ed attenzione. Questo è un tema politico del PD
Tutto il resto, fa parte di una discussione "sulle persone" che non mi appassiona né entusiasma, e che però non mi sottrae al confronto, che in politica è necessario e vitale per poter andare oltre i propri limiti, senza vergogna.
Ora vi saluto e vado a fare un po' di "mea culpa" !
PS: apprezzo Xelfer per i suoi "racconti cantati",  lo ringrazio per la sua arte e per l'invito alla riflessione.

Vanessa Giannuzzi
Segretaria PD Nardò

 

 
 

 

L'archivio de La Voce di Nardò


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