LaVocediNardò

dicembre2004

1) Lucio Tarricone e Piero Caprio: due medici che fino a qualche tempo fa sedevano insieme al sindaco Antonio Vaglio nella "stanza dei bottoni" a Palazzo Personè. Poi, per motivi diversi, avete deciso di lasciare.

L’amministrazione Vaglio, che sembra sempre di più una "malata cronica" e per molti allo stadio terminale, ha perso così due "dottori" che potevano correre in suo aiuto con le cure adatte.

Scherzi a parte, perché avete deciso di "lasciare" ?

2) Alla luce della vostra passata esperienza al governo della città, e considerata la situazione attuale a Palazzo dopo le ultime decisioni del sindaco Vaglio, vedi quella di nominare uno Staff di "esperti" di fiducia, che futuro si prospetta per Nardò?

3) A guardare il livello politico-culturale medio dell’attuale Consiglio comunale, si avverte soltanto un grande sconforto. Tramontata la Prima repubblica, si è chiusa anche l’epoca in cui per fare politica bisognava aver comunque una solida esperienza politica maturata facendo la gavetta nella vita di partito e di sezione che, poi, significava vivere con la gente e interpretarne i bisogni e le aspirazioni?

4 –Dottor Caprio: dalla cosiddetta "società civile" possono ancora arrivare utili contributi per il governo della Città?

4 – Dotor Tarricone che fine hanno fatto gli ideali socialisti a Nardò

5 – Qual è il peccato originale di questa coalizione, di questa Amministrazione: il programma, il Sindaco o qualcosa e qualcun altro ?

L'atto di accusa di due ex Assessori

LaVoce intervista Piero Caprio e Lucio Tarricone

Caprio "Un sindaco prigioniero dei compromessi"

1) La mia decisione è maturata con il passare dei mesi , quando mi sono reso conto che man mano che il tempo passava il Sindaco, per poter continuare a governare questa Amministrazione , ha dovuto sempre accettare compromessi con personaggi che pur se inseriti all’interno di strutture politiche intendevano la politica e quindi l’Amministrazione comunale come un qualcosa di completamente avulso dagli interessi della Collettività finalizzando la propria attività amministrativa agli spiccioli interessi di "bottega" o a lotte intestine al partito di appartenenza. Questa era una situazione che non potevo più tollerare , poi reali motivi di studio mi hanno portato alla decisione di recedere dall’impegno che con tanto entusiasmo avevo inizialmente accettato.

2) La scelta del cosiddetto "Staff di esperti" non fa altro che confermare quanto appena affermato : imbrigliamento del Sindaco da parte dei soliti …noti !!! Bisognava dare visibilità ad alcune figure rappresentative della maggioranza che però fino ad oggi erano rimaste fuori dai giochi politici e partitici ; non sono ingenuo ma non vorrei pensare che "l’operazione staff" sia stata compiuta per interessi economici anche perché qualcuno ha già affermato che la sua indennità la devolverà in beneficenza. Rimane , però , un esborso dai conti amministrativi di € 80000 che si sarebbero potuti utilizzare per contenere il costo dei buoni mensa scolastici o altre iniziative che fossero andate incontro alle necessità delle famiglie più bisognose. L’ amministratore saggio , con scarse risorse economiche , deve ridurre le spese !-e destinare quel poco a disposizione alle reali necessità della comunità . Continuando su questa strada , non vedo un futuro roseo anzi mi aspetto che lo scollamento dell’ Amministrazione dalle reali necessità della gente si acuisca sempre più con inasprimento dei rapporti dei cittadini con coloro che istituzionalmente , a livello comunale , li rappresentano .

3) La mia esperienza politica è limitata , ma in casa mia si è sempre respirata quell’aria : mio padre era un D.C . e faceva parte della Morotea : ricordo le nottate passate al " Partito" per le decisioni da prendere durante i Direttivi ; tornava a casa all’ alba dopo riunioni lunghissime per andare a lavorare la mattina successiva. A lui piaceva ed era fieri di essere amico dell’On.Moro ma allo stesso tempo mi ha sempre consigliato di starne fuori , perché la politica non rispettava i valori che lui ha sempre cercato di inculcarmi ! Io gli rispondevo che avevo la fortuna di vivere fra la gente , di entrare nelle loro case e di percepire le loro necessità per cui mi sentivo in dovere di rappresentare tutte quelle persone che senza tante possibilità economiche ma con tanta dignità cercano di dare ai propri figli quello che loro non hanno avuto. Gli attuali consiglieri comunali rappresentano , purtroppo , solo se stessi , assolutamente lontani dalle necessità della comunità ma esclusivamente attaccati a quel potere spicciolo che li fa sentire importanti : questo lo si deve anche al Sindaco che pur di mantenere in piedi questa fantomatica maggioranza ha accettato questa situazione.

4) Certamente si ! Penso che cittadini a cui stia veramente a cuore la nostra Città , ce ne sono tanti ; a me piacerebbe che ci fossero tanti Neretini come il mio amico Oronzo Capoti già Segretario della Libra , persona onesta , con tanta voglia di fare qualcosa di realmente utile per la nostra comunità . Ecco persone come lui sono sicuro che ce ne sono tante e se motivate potrebbero scendere in campo per cercare , sotto la guida di qualcuno con notevole esperienza politica , di far fare alla nostra Città quel salto di qualità di cui necessità.

5) Una torta non è fatta di sola farina ; ci sono vari ingredienti che tutti insieme e se ben miscelati portano alla formazione della torta . Alla sua domanda rispondono che gli ingredienti erano buoni (almeno inizialmente) alcuni anche di prima qualità , ma le mani che li hanno messi insieme non hanno saputo amalgamare l’impasto , diciamo che erano poco esperte ; infine l’elemento importante ,esterno alla torta ma d’importanza rilevante come deve essere il forno non ha raggiunto la temperatura di cottura perché interessato a torte più importanti da preparare in altre sedi come per esempio la Capitale o Lecce .

Tarricone "Al bando i falsi socialisti e gli arrivisti!"

 

1) Mi sono dimesso perché Sindaco e Partiti del CentroSinistra tradivano giorno dopo giorno in modo squallido e vergognoso il patto con gli elettori contratto con il voto del giugno 2002. L’attività amministrativa aveva come unico scopo la gelosa cura degli interessi assessorili e di gruppo alla ricerca di facili consensi avendo come orizzonte non gli interessi di Nardò, ma le scadenze elettorali.

In due anni non si è mai discusso in modo serio e approfondito degli annosi problemi che affliggono il nostro paese, tantomeno si sono prese decisioni. Inoltre il rapporto con lo SDI era andato deteriorandosi. Non riuscivo piu’ ad accettare che per qualsiasi decisione si dovesse chiedere il consenso della "signorina" e che tutti o quasi avessero paura perfino di esprimere il proprio pensiero. Era ed è una situazione di paralisi delle coscienze orientata unicamente al risultato elettorale più che alla soluzione dei problemi della città.

Quando sottoposi all’attenzione degli organismi dello SDI il problema della necessità di regolamentare la situazione degli ambulanti che si parcheggiano senza controllo di alcuno lungo tutte le vie del Paese, la "signorina" mi liquidò dicendo che era un problema da non affrontare perché avrebbe fatto perdere voti! Della serie legalizziamo l’illegalità. Ed ebbe il "coraggio" di aggiungere " tuo padre ha perso il Senato sul tema del commercio." Potevo continuare ad avallare simili comportamenti?

Il problema era ed è che la Manieri e altri con lei non vogliono accettare il fatto che, se parliamo di Tarricone, (e ne parlo come compagno, come uomo politico, non come padre, che è un’altra cosa) ebbe il coraggio di sfidare anche la sconfitta pur di lanciare messaggi di innovazione che poi hanno avuto fortuna e si sono dimostrati vincenti tant’è che il mercato che in quegli anni paralizzava l’intero centro urbano, poi è stato spostato. E così ebbe coraggio con Portoselvaggio. E in tante altre occasioni.

Ma la Manieri non ha coraggio. E’ politicamente miope, e amministrativamente incapace!

 

2)La nomina dello staff da parte del Sindaco è stato un modo infantile per dire "qui comando IO". Se si accontenta di cosi’ poco, beato lui. Certo sarebbe interessante che l’Avv. Cozza, membro dello staff, rendesse pubblici i giudizi espressi quotidianamente sorseggiando il caffè sul Sindaco e sugli Assessori e sulle convenzioni (degli altri naturalmente); sarebbe interessante che il Dott. Marsiglia, membro dello staff, rendesse pubblici i suoi giudizi sui dirigenti dello SDI; etc. etc. etc. Per non dire del giornalista che un mese prima bollava il sindaco di incapacità e oggi invece traghetta ondivago sull’altra tanto odiata sponda. Nella scelta dello staff non c’è né capo né coda. L’unica regola che vale è il manuale Cancelli di cui ormai anche i DS approfittano a piene mani con scarsa moralità e dignità politica. Con questa Amministrazione, con questa gente Nardò NON HA FUTURO.

 

4) Gli ideali Socialisti sono piu’ vivi che mai. C’è da chiedersi che fine hanno fatto i Socialisti! Di Socialisti veri, intendendo coloro che credono nei valori quali solidarietà, giustizia sociale, pace, difesa dell’ambiente, ne sono rimasti ben pochi. A Nardò abbondano quelli che si spacciano per socialisti . Non voglio definirli, ma è gente che sfrutta gli ideali del Socialismo e il ricordo dei Padri del Socialismo per perseguire i propri volgari interessi e soddisfare le proprie frustrazioni.

 

5) In tanti, tra cui anche molti consiglieri ed assessori ritengono che sia stata la scelta di Vaglio come candidato Sindaco il peccato originale. A mio parere sarebbe ingiusto e ingeneroso addossare al solo Vaglio il fallimento di questa esperienza amministrativa e gli si attribuirebbe anche un rilievo che non ha. Il peccato originale sta nell’aver affossato la candidatura Bonsegna, sta nel non aver saputo intuire che qualcuno aveva e ha interesse acchè Nardò non venga governata, sta nel piegarsi continuamente a chi, in silenzio, tesse le sue trame, il peccato originale sta nella mancanza di Amore per Nardò da parte di chi da Nardò ha avuto fin troppo. Il peccato originale è la vigliaccheria dei molti che pur di non perdere piccole miserabili rendite tacciono beandosi della propria pochezza. Sta a noi Neretini non dare piu’ fiducia a chi non la merita, altrimenti dovremmo ricordarci del detto : "chi dei suoi mali è colpa pianga sé stesso".

 

3)Intanto la Prima Repubblica non è affatto tramontata, prova ne sia che le tangenti continuano a scorrere e che molti dei politicanti di un tempo si siano scientemente riciclati nei due Poli e continuano a imperversare nella attenta e assidua curo dei propri interessi. E’ tramontata, purtroppo, l’idea della Politica intesa come servizio e di conseguenza non ci si pone il problema di ascoltare, tantomeno risolvere, i problemi, le istanze, i desideri dei cittadini. I Partiti non esistono piu’, le sezioni sono contenitori virtuali dove si ratificano le decisioni del capo,la "disciplina" di partito non si sa cosa sia, ognuno ritiene di essere il depositario del verbo ,padrone dei voti ricevuti. Manca la cultura, l’etica ,la passione civile.Sono tempi bui e Partiti e dirigenti della cosidetta Sinistra ne sono i principali responsabili.