Senza...parole!

C'è da rimanere allibiti. Senza parole.

Al peggio, per davvero, non c'è mai un freno e un limite.

E il comunicato stampa che segue, diffuso nella giornata di ieri dall'Ufficio Stampa del Comune di Nardò, è un esempio del livello di intolleranza raggiunto da questo Sindaco e da questa maggioranza che sanno solo chiudersi a riccio in una autoreferenzialità che è segno di debolezza e di incapacità di gestire in modo democratico il confronto dialettico.

Chi ci segue conosce bene il tono pungente del nostro giornale.

Sa bene che non facciamo sconti a nessuno.

E sa bene che non scriviamo cose non vere.

E che da 25 anni hanno, nella responsabilità di chi firma la testata, un nome e cognome.

Credibile, rispettato, coerente, onesto.

Che è cosa di molti, di tanti.

Ma non di tutti!

Il Sig.Vaglio ha più di qualche nervo scoperto.

Pensa che essere Sindaco gli dia licenza di dire, fare, straparlare, strafare.

Come nel caso della discarica sulla quale ancora aspettiamo di sapere, di capire che cosa voglia o sia in grado di fare.

Ma non è così.

Può nominare,come ha fatto, a tre anni dal suo insediamento, cinque consulenti che cerchino di sostenerlo e di tamponarne le defaillances politiche e amministrative.

Può contare sul silenzio e sull'appoggio interessato della senatrice Manieri che rinnova in sede locale i fasti di un craxismo condannato, nei metodi e nella sostanza, dalla storia politica di questo paese.

Può contare sulla "paura" di molti di restare senza un incarico in caso di nuove elezioni.

Può contare sul senso di "responsabilità" di alcuni che sanno al momento di non avere altra alternativa che mantenere in sella un re travicello che si barcamena tra possibili maggioranze senza più alcuna identità politica.

Ma non può pensare per davvero che la sensibilità democratica di tanti possa essere compressa oltre.

Può pensare che tutto debba risolversi in una sfera politica controllata da regole e patti scellerati. 

Ma non può pensare che non ci siano in questo paese voci e uomini e coscienze che non possono essere comprate dalle lusinghe di un potere fine a se stesso.

E non può pensare che gli insulti e le infamie, perchè tali sono le sue accuse di sciacallaggio, gratuite e assurde perchè infondate in relazione a quanto abbiamo scritto e che probabilmente non ha neanche letto,  ci facciano paura o ci intimidiscano.

 


 

 

 


Comunicato Stampa

L’Amministrazione Comunale in merito alle dichiarazioni relative all’emergenza alluvione.

"Le dichiarazioni apparse sulla stampa non hanno né capo né coda. Sono polemiche sterili di soggetti senza più parte politica che tentano di nascondere con un protagonismo tutto logorroico il proprio fallimento. Ancor più gravi, poi, gli atteggiamenti di quanti utilizzano mezzi d’informazione tradizionali e telematici senza avere neppure il coraggio di sottoscrivere gli articoli. Pertanto non riteniamo opportuno di dover replicare a personaggi che sperano di apparire e di trovare la ribalta solo nelle calamità e nelle disgrazie. Si tratta semplicemente di sciacalli ed avvoltoi, che non hanno il sacro pudore di tacere nel momento in cui era necessario fronteggiare l’emergenza.

Non abbiamo tempo per prendere in considerazione gli speculatori; abbiamo il dovere invece di lavorare per aiutare i nostri cittadini. Rivolgiamo il nostro plauso ed il nostro grazie di cuore ai Vigili del Fuoco, al Corpo di Polizia Municipale, alle Forze dell’Ordine, ai volontari delle locali associazioni di Protezione Civile e a quanti, a vario titolo, si sono prodigati durante l’emergenza a favore di questa città, lavorando incessantemente ed in silenzio, fin dalle prime ore di sabato mattina, per fronteggiare con grande professionalità una calamità di straordinaria violenza."

Si svolgerà martedì 16 novembre alle 9,00 la Conferenza dei Capigruppo Consiliari in vista del Consiglio Comunale urgente richiesto dal sindaco Antonio Vaglio a seguito del nubifragio abbattutosi in città il 13 novembre. In mattinata il sindaco (presente alla riunione dei sindaci del comprensorio svoltasi a Galatone) ha indirizzato un telegramma ai ministeri competenti, alla Presidenza della Regione Puglia, alla Provincia di Lecce chiedendo "lo stato di calamità naturale" in attesa delle successive determinazioni del consiglio comunale, alla luce dell’esatta determinazione e quantificazione dei danni arrecati al mondo produttivo ed agricolo cittadino.

Nardò, 15 novembre 2004

 

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