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Ci è tornata LA VOCE!

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Siamo tornati!

Finalmente ce l’abbiamo fatta a ritrovare lo slancio e la passione per riaffermare un orgoglio che ci sembra sia stato ormai troppo a lungo umiliato da chi usurpa la bandiera del progressismo e del riformismo e della democrazia per difendere solo e soltanto i propri interessi e per trascurare quelli dell’intera comunità neritina che dice di voler rappresentare.

Ma la misura ormai è colma.

Siamo davvero stanchi di esser presi per i fondelli.

Abbiamo sperato, pur tra mille riserve, che le elezioni del 2002 segnassero una svolta nel governo della Città.

Che ci fosse rinnovamento vero.

Nelle forme e nei contenuti tanto della politica quanto della amministrazione.

E invece abbiamo visto di tutto. Con impegni e promesse tradite, negate, girate e rivoltate.

Potremmo citare decine di esempi.

Ma non vale farlo.

Chi vive questa città conosce bene di che si parla.

A volerlo non sapremmo da dove iniziare.

A parte qualche parentesi in questi anni La Voce di Nardò c’è sempre stata.

La versione telematica, www.lavocedinardo.it ha avuto e continua ad avere migliaia di contatti.

Tornando su carta offriremo la nostra modernità ai nostri lettori che ci troveranno tanto in edicola quanto on line su Internet.

Una Voce di libertà contro il grigiore di un realismo populista che sta facendo arretrare il paese.

Gli altri corrono, Nardò rimane al palo.

E noi non ci stiamo più. E’ ora di cambiare.

E’ ora che "i liberi e i forti" si facciano sentire per spezzare le catene dell’ipocrisia del conformismo con cui falsi innovatori stanno strangolando Nardò.

Abbiamo le nostre idee che sono limpide e chiare e non sono barattabili per un tozzo di pane o un piatto di lenticchie.

Che sono aperte al confronto e al dialogo purchè sia altrettanto limpido e onesto.

E concreto nelle proposte, nei progetti, nei fatti.

Non ci piacciono né ci accontentiamo più del richiamo alle tradizioni e alle etichette o alle tessere di partiti che con la storia e i loro valori ormai vestono soltanto l’arrivismo e il carrierismo di tanti.

In questa prima uscita della nuova serie de La Voce ospitiamo un’intervista con l’On.Dell’Anna.

Abbiamo voluto dare Voce, come si usa in democrazia, all’opposizione.

I soliti calunniatori, che sono già in azione, nel più bieco costume nostrano, diranno che la nostra è una scelta di campo.

Dicano pure.

Per noi parlano le nostre azioni e i fatti.

La Voce è sempre stata una testata giovane. E’ stata una palestra per giovani brillanti e competenti giornalisti. Ha ospitato commenti autorevoli.

La nostra linea editoriale, libera e indipendente, alla cui collaborazione chiamiamo chi è interessato a dare il suo contributo è stata sempre quella del confronto nella chiarezza e nel rispetto delle posizioni.

Non siamo il megafono di nessuno se non delle nostre idee e della nostra coscienza.

In questo numero, che per noi, nonostante tutto, è comunque, ancora una volta, una prima volta, troverete anche molte foto. E più di qualcuna ci riporta indietro nel tempo.

Siamo stati e vogliamo essere ancora, per quanto possibile e nei limiti di tempo e spazio che ci sono concessi dalle risorse di cui disponiamo, la memoria storica di questo paese.

Troppi dimenticano troppo. Troppi preferiscono ricordare poco. Il più delle volte solo quello che conviene.

La vicenda della discarica è singolare ed eloquente.

Ce la ritroviamo a due passi dal centro eppure la "colpa" non è di nessuno e nello stesso tempo la colpa è di tutti.

Singolare, davvero singolare!

Faremo in modo che a più di qualcuno torni la memoria!

A noi è tornata la VOCE!

 

 

Fuori tutti i dati sulla discarica

Quelli che...il mare

 

 

Intervista con Rino Dell'Anna

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Una città tradita tra balletti e silenzi

La Lezione del Professore

Lettere al Direttore

I dinosauri

I protagonisti : Alessandro Bonsegna

 

Lo scandalo dei campetti di via XXV luglio

 

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